Vuoi fare il Cammino di Santiago Portoghese ma non sai da dove iniziare? Scopri come farlo in gruppo organizzato, senza stress e senza bagaglio in spalla.
Cammino di Santiago Portoghese in gruppo: tutto quello che devi sapere prima di partire
Quante volte l’hai detto? “Prima o poi faccio il Cammino di Santiago.” E quante volte è rimasto lì, nella lista dei buoni propositi, insieme a “imparare il portoghese” e “andare in palestra tre volte a settimana.”
Il problema non è la voglia. La voglia c’è. Il problema è tutto il resto: capire da dove si parte, scegliere il percorso giusto, prenotare gli alloggi tappaper tappa, organizzare i trasferimenti e farlo possibilmente senza impazzire. E poi c’è la grande domanda: ma vado da solo o aspetto che qualcuno venga con me?
Noi di Esplora il Cammino Portoghese lo organizziamo in gruppo, con già tutto pronto e organizzato e un van privato che porta i bagagli al posto tuo. In questo articolo rispondiamo a tutte le domande che ci fate prima di partire, e a qualcuna che non avete ancora pensatodi fare.

Perché il Cammino Portoghese (e non quello Francese)?
Quando si dice “Cammino di Santiago” la maggior parte delle persone pensa al Cammino Francese, quello che parte dai Pirenei. Bellissimo. Ma spesso affollato, lungo e logisticamente più impegnativo.
Il Cammino Portoghese è un’altra storia. Costeggia l’Oceano Atlantico per buona parte del percorso, attraversa la Galizia con paesaggi che cambiano ogni giorno e ha un’atmosfera più raccolta. Il nostro itinerario parte da Vigo, già in Galizia, e segue il tracciato classico con una deviazione sulla Variante Spirituale, il percorso che ripercorre le orme dei discepoli di Giacomo, fino all’arrivo a Santiago de Compostela.
Il percorso in sintesi
Il nostro itinerario segue il tracciato classico del Cammino Portoghese da Vigo, con una deviazione sulla Variante Spirituale e una traversata in barca prima dell’arrivo a Santiago. Per tutti i dettagli, tappe, date disponibili e quota, trovi tutto sul sito.
Fare il cammino di Santiago in gruppo
C’è un malinteso diffuso: che fare il Cammino in gruppo significhi perdere la dimensione personale del percorso. Come se camminare in compagnia fosse meno autentico.
La realtà è che il Cammino, per sua natura, è un’esperienza individuale che si vive in mezzo alle persone. Anche chi parte da solo finisce per camminare con qualcuno, perché lungo il percorso ci si incontra, ci si affianca, si condividono pezzi di strada. È nella natura stessa del Cammino.
Partire con un gruppo organizzato significa avere già delle persone con cui condividere tutto questo dall’inizio, qualcuno con cui fare colazione prima di partire, qualcuno che rallenta con te quando ne hai bisogno, qualcuno con cui brindare la sera a un bicchiere di Albariño.

Serve essere allenati per fare il Cammino di Santiago Portoghese?
No, non è necessario essere allenati. Il Cammino Portoghese è considerato uno dei percorsi più accessibili in assoluto: dislivelli contenuti, segnaletica ottima e terreno vario ma mai estremo. Non serve essere runner né avere esperienza di trekking alpino.
Quello che aiuta davvero è fare qualche camminata nelle settimane prima della partenza. Non maratone, basta abituare i piedi e le gambe a stare in movimento per qualche ora consecutiva. Il corpo si adatta velocemente, e camminare in gruppo aiuta a trovare il ritmo giusto senza pressioni. Chi parte con Esplora non è mai rimasto indietro per una questione di preparazione fisica.
Quanto si cammina al giorno e quanto è difficile il percorso?
Le tappe vanno dai 16 ai 28 km. In termini di tempo significa indicativamente 4-6 ore di cammino, soste incluse, non si va di fila senza mai fermarsi. Ci sono bar lungo il percorso, ci sono momenti in cui ci si siede e si guarda il paesaggio, ci sono pause che fanno parte del cammino quanto i passi stessi.
Nel contesto del Cammino Portoghese, dove i dislivelli sono generalmente molto contenuti. Con le scarpe giuste e un po’ di fiato, si affronta tutto senza problemi.
Come funziona con i bagagli?
Questa è la parte migliore! Fare il Cammino da soli significa portarsi dietro uno zaino da 8-10 kg per ore ogni giorno, e chiunque l’abbia fatto sa che quegli ultimi 3 km pesano il doppio dei primi. Con Esplora c’è un van privato che segue il gruppo tappa per tappa: i bagagli li porta lui, tu dovrai solo portare uno zainetto piccolo con il necessario per la giornata, acqua, snack, una giacca impermeabile, i cerotti di emergenza. Tutto il resto lo trovi direttamente all’hotel della tappa successiva. Più comodo di così!
Che scarpe devo portare?
Scarpe da trekking con suola ammortizzata, non necessariamente gli scarponi alti da montagna, ma qualcosa di specifico per il cammino, non le sneakers da città. Il terreno del Cammino Portoghese è vario: sentieri rurali, tratti lastricati, qualche tratto asfaltato. Una scarpa con buona ammortizzazione protegge le ginocchia e riduce la fatica nelle ore finali della tappa.
La cosa più importante però è questa: le scarpe devono essere già rodate. Non si parte mai con un paio nuovo, le vesciche da sfregamento nei primi giorni sono il modo peggiore per iniziare un cammino. Qualche uscita nelle settimane precedenti è sufficiente per evitare il problema.
Che tipo di alloggi sono? Si dorme negli ostelli?
No, dimentica gli ostelli dove si dorme in 40 tutti insieme sui letti a castello. Dormiremo in hotel con posti letto riservati in camere doppie, niente dormitori condivisi con sconosciuti, niente caccia al letto libero all’arrivo, niente sorprese. Dopo una giornata di cammino, sapere che hai una stanza tua ad aspettarti è già una piccola vittoria che non va sottovalutata.
Chi ha un’immagine del Cammino fatta di brande a castello e bagni condivisi si ricrederà. Non è quello il format di Esplora, e la differenza si sente, soprattutto dalla terza tappa in poi quando le gambe iniziano a farsi pesanti.
Le credenziali del pellegrino dobbiamo farcela noi?
La credenziale è il documento ufficiale del pellegrino, il libretto su cui si raccolgono i timbri delle tappe e che permette di ricevere la Compostela alla cattedrale di Santiago: il certificato ufficiale che attesta il completamento del Cammino. È uno dei souvenir più belli che si portano a casa. Con Esplora non devi fare nulla per ottenerla, la credenziale è inclusa nel viaggio e te la consegniamo direttamente noi prima della partenza.
I bastoni da trekking servono davvero?
Dipende dal tipo di camminatore. Su un percorso come questo, con qualche salita e tratti in discesa, i bastoni aiutano a scaricare il peso sulle ginocchia e a mantenere l’equilibrio su terreni sconnessi, soprattutto nelle ultime ore di tappa, quando la stanchezza inizia a farsi sentire. Non sono obbligatori, ma chi li usa raramente se ne pente.
Esplora li mette a disposizione in comodato d’uso. Una cosa in meno di cui preoccuparti prima di partire, che è un po’ la filosofia di tutto quello che organizziamo.

Vuoi venire con noi?
Se il Cammino è nella tua lista da un po’, e sospettiamo di sì, altrimenti non saresti arrivato fin qui, forse è il momento di toglierlo dai buoni propositi e metterlo in calendario.
Trovi il nostro itinerario completo sul sito: tappe, date di partenza e tutto quello che c’è da sapere. Per qualsiasi domanda siamo anche su WhatsApp, rispondiamo noi!

